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Luca Branda

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Chi Sono

Luca Branda nasce nell'agosto del 1981 a Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, e risiede da sempre nel Comune di Sant'Agata d'Esaro dove, insieme a suo fratello gemello Marco, è stato educato da due splendidi genitori Ciriaco (detto Mario) e Liliana, che gli hanno trasmesso l'umiltà e la semplicità con i quali affronta il suo vivere quotidiano.
Da bambino, come tutti i bambini del mondo, vive la passione del calcio sognando di diventare, un giorno, un grande calciatore. Ma le sue scarse doti calcistiche non gli permettono di sognare a lungo, e così, inizia a studiare musica e a dedicarsi allo studio del trombone, strumento col quale il 10 luglio del 2006, il giorno dopo la vittoria dell'Italia ai Mondiali di calcio, conseguirà il Diploma in Conservatorio.
Nel 2001 si iscrive alla facoltà di Ingegneria dell'Università “La Sapienza” di Roma e comincia, da subito, a frequentare la Sezione universitaria del PdCI e la Federazione di Roma. In questi luoghi inizia ad intraprendere dei rapporti politici e personali che contribuiscono ad alimentare il suo interesse per l'impegno politico e, soprattutto, a formare la sua coscienza politica e sociale. E' lì che incontra ed inizia a frequentare il Senatore Gianfranco Pagliarulo (XIV Legislatura), che diventerà suo amico e maestro politico. Con Pagliarulo, direttore de La Rinascita della Sinistra, ha avuto una breve collaborazione con lo stesso settimanale.
Con un gruppo di amici, nel 2005, decide di impegnarsi attivamente nel proprio paese d'origine, dando vita ad una Sezione del PdCI composta principalmente da giovani, di cui diventa Segretario politico, e con i quali inizia un percorso ed una battaglia per il rinnovamento.
Dopo qualche anno abbandona il PdCI insieme a tanti altri militanti e dirigenti, che escono dal Partito insieme al leader storico Armando Cossutta e danno vita a diverse associazioni culturali e politiche.
In quegli anni cresce la sua militanza antifascista che lo porta a frequentare attivamente l'ANPI, fino a entrare, assieme ad altri undici ragazzi, nel Coordinamento Regionale di Roma e del Lazio, quando avviene l’apertura dell'associazione ai “giovani antifascisti”; qui ha la fortuna di frequentare alcuni tra i più noti partigiani italiani.
Nel 2008 vince una borsa di studio Erasmus che gli da la possibilità di vivere per un anno un'esperienza unica in una città meravigliosa come Lisbona, alla quale è rimasto fortemente legato e che contribuisce ad aprire i suoi orizzonti culturali... e musicali.
Nel 2009, all'età di 27 anni, ad epilogo della battaglia per il rinnovamento iniziata qualche anno prima nel suo amato paese, dopo aver dato un contributo fondamentale per la nascita di una formazione civica di rinnovamento e “rottamazione” della classe politica locale che era ferma da almeno 30 anni, si candida come Consigliere comunale risultando il più votato della sua lista guidata da un altro giovane Sindaco, Antonio Bisignani, che lo nomina Vice Sindaco.
Inizia per lui e tutto il suo gruppo una triste e buia esperienza amministrativa, segnata da episodi intimidatori e minacce sui quali, purtroppo, ancora non è stata fatta luce. Esperienza culminata, nel dicembre del 2010, con le dimissioni del Sindaco Bisignani e dell'intero gruppo di maggioranza.
Nel frattempo, nei primi mesi del 2011, viene coinvolto nella rinascita dell'ANPI nella Provincia di Cosenza, dove l'associazione dei partigiani è assente da diversi anni; all'assemblea congressuale viene eletto Presidente Provinciale, con lo scopo di promuovere la cultura antifascista e di contribuire alla riorganizzazione dell'associazione.
Alle elezioni amministrative del 2011 viene scelto democraticamente, dall'intero gruppo e dai sostenitori, come candidato alla guida della lista civica figlia di quella che vinse le elezioni nel 2009.
Il 16 maggio 2011, all'età di 29 anni, viene eletto Sindaco del Comune di Sant'Agata d’Esaro, dopo una campagna elettorale entusiasmante che vide in suo sostegno centinaia di giovani e anziani e diversi Sindaci, tra cui quello di Lamezia Terme, suo amico personale, Gianni Speranza.
Alle primarie 2012 per la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio è stato uno dei 5 Sindaci che nella Provincia di Cosenza hanno sostenuto pubblicamente la candidatura di Matteo Renzi, dando vita, insieme ad altri “rottamatori”, al primo Comitato pro Renzi della Calabria.
Attualmente è elettore del Partito Democratico...convinto di “una possibile, dovuta, rottamazione di tutta la classe dirigente”, cioè un profondo ricambio generazionale come premessa per la ricostruzione di un rapporto di fiducia e come riconquista della capacità di rappresentare gli interessi e i bisogni dei ceti popolari.