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Luca Branda

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Diga Esaro. Daremo incarico a legali per chiedere risarcimento danni, bonifica e riconversione del territorio.

07/10/2015

DIGA ESARO

Ho ribadito le nostre posizioni in merito a questa opera incompiuta, simbolo di sprechi e mala politica, la cui mancata realizzazione ha comportato svariati danni in termini concreti per tutte le popolazioni interessate.

Il primo è un danno ambientale permanente per il territorio. La “confisca” infatti dei terreni ha comportato il venir meno di ogni cura del territorio, con l'abbandono di una vastissima zona all'incuria più totale. La mancata coltivazione, la mancata custodia, la mancata attenzione riguardo a questi territori comporta conseguenze ambientali che si riversano nei confronti di tutte le popolazioni che vivono nei territori limitrofi a quella zona.

Vi è poi il danno di carattere economico in quanto l'abbandono di tutto il territorio della diga dell'Esaro comporta un danno concreto e permanente per tutti i cittadini, poiché viene compromessa ogni possibilità di sviluppo della zona.

Il progetto, di fatto abortito, della diga, costato finora oltre 500 milioni di Euro ha causato danni al territorio, l’espropriazione di circa 160 abitazioni e non è mai entrata in funzione. Lavori che durano da oltre 30 anni, infiniti, sequestri e tanti soldi pubblici hanno interessato la realizzazione di questa mega opera i cui lavori a tutt’oggi sono fermi.

A questo punto non essendoci più nè possibilità economiche nè la volontà politica di risolvere l'annosa vicenda è necessario agire nei confronti di tutti i soggetti responsabili affinché si arrivi ad una bonifica completa del territorio e ad una riconversione dello stesso.

Stiamo ragionando sull’ipotesi, ormai concreta, di dare incarico a legali di fiducia per intentare una serie di azioni nei confronti di tutti i soggetti responsabili di questo scempio a danno della comunità calabrese in generale e in particolare della comunità di Sant’Agata d’Esaro.

Saranno esperite una serie di azioni, tra cui anche azioni di carattere penale ed una class action, per tutelare i cittadini della zona.

Ai fini poi di una proposta concreta, con il Sindaco di Malvito abbiamo scritto una lettera al Ministro Graziano Delrio e al Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, nella quale abbiamo sottolineato la necessità di avviare, sulle ceneri della Diga che si è dimostrata inattuabile, una proposta alternativa di recupero e valorizzazione del territorio, nonché di costruzione di nuove risorse. Una delle idee che è stata messa in campo è quella di utilizzare il territorio per la realizzazione di una struttura  turistico ricettiva con la costruzione di un grande campo da golf.  L’idea progetto, avanzata dalla Sillks International Hotel Group, prevede la realizzazione di una grande struttura destinata ad attività  sportiva e turistica. Nello specifico Francesco Borrello, amministratore della Sillks International Hotel Group ha pensato ad una struttura turistico ricettiva, rivolta al mercato mondiale del golf, di 140 stanze per circa 300 posti letto fornita di tutti i confort, dalle piscine esterne alle sale relax, campi di calcio e da tennis ed infine il campo da Golf di 18 buche. Il governo, perche’ si realizzi, dovrebbe sbloccare i terreni che ritornerebbero ai comuni, disponibili nell’immediato a rilasciare le concessioni”.

 

 

Di seguito la lettera inviata al Ministro Delrio e al Direttore Reggi.

Al Signor Ministro Graziano Delrio

Al Signor Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi

 

Gentile Signor Ministro, gentile Signor Direttore

siamo due Sindaci di due piccoli paesi in provincia di Cosenza: S.Agata di Esaro e Malvito, siti nella valle dell’Esaro e nel meraviglioso Parco del Pollino; paesi ciascuno con meno di duemila abitanti, destinati al degrado o alla progressiva scomparsa di fronte alla ripresa del fenomeno migratorio e alla mancanza di risorse.

Per un lunghissimo periodo – circa trent’anni – i nostri concittadini avevano sperato che la costruzione della Diga Alto Esaro avrebbe contribuito in modo determinante alla promozione economica e sociale del territorio.         
Ma il bilancio che è necessario trarre dopo tanta attesa è del tutto sconfortante: gran parte del territorio dei Comuni di S.Agata e Malvito è stata espropriata ai fini della costruzione della diga, ma tale territorio è stato di fatto abbandonato; è in stato di abbandono anche la parte di opera già costruita, nonostante importantissimi finanziamenti destinati alla diga da apposita delibera del Cipe (Delibera Cipe 642013); è stata avanzata in merito alla Camera un’interrogazione a risposta scritta (4-04664), nella quale si espongono analiticamente ed in ordine cronologico gli stanziamenti fin dalla prima delibera (4818 del 19 dicembre 1979) e le difficoltà incontrate.

Ci pare di conseguenza che occorra prendere atto con urgenza e realismo del fallimento del progetto di costruzione di quella che sarebbe dovuta diventare la più grande diga d'Europa, con una portata, a pieno regime, di 120 milioni di metri cubi di acqua e che, invece, è diventata una delle opere incomplete più costose d’Italia. Così come occorre prendere atto con rapidità dell’opportunità di avviare, sulle ceneri di tale progetto, che si è dimostrato inattuabile, una proposta alternativa di recupero e valorizzazione del territorio, nonché di costruzione di nuove risorse.

Ci siamo convinti della positività del progetto avanzato dalla società Sillks International Hotel Group per volontà del suo Amministratore Francesco Borrello, che ha deciso di investire nella sua zona di origine, il Comune di Sant’Agata di Esaro; in tale progetto si prevede la realizzazione di una grande struttura destinata ad attività sportiva e turistico ricettiva su una superficie totale di oltre 60 ettari, di proprietà dei comuni di S.Agata di Esaro e Malvito. Il Core Business del progetto sarebbe la realizzazione del campo da Golf di 18 buche mai realizzato prima in Calabria.

Intorno allo stesso, la Sillks International Hotel Group intende realizzare una struttura turistico ricettiva, rivolta al mercato mondiale del golf, di 140 stanze per circa 300 posti letto fornita di tutti i confort, dalle piscine esterne alla SPA, dalle sale relax, dai campi da calcio a quelli da tennis.

Secondo i suoi autori, “il progetto Park Sillks Esaro Hotel & Golf si propone, pertanto, come un intervento che possa essere identificato come uno Shock positivo ed un Grande attrattore di investimenti per un territorio povero, carente o quasi di strutture ricettive, ma pronto, per le sue bellezze e peculiarità, ad affacciarsi in maniera competitiva ai mercati.

Il percorso ideale di un campo da golf deve essere progettato e costruito senza alterare troppo la conformazione naturale del terreno esistente, per non creare un contrasto troppo evidente con il paesaggio circostante. Il territorio su cui realizzare l’intervento, pertanto, si presta sicuramente al progetto.

L’investimento proposto sarà individuato non solo come un intervento realizzato nei comuni di Sant’Agata di Esaro e Malvito, ma come progetto integrato di sviluppo locale complessivo dell’area di riferimento da condividere con il territorio”.

Rinviamo ad altra circostanza l’analisi dettagliata della proposta in oggetto. Ci basti segnalarVi in questa sede che il progetto avanzatoci ci sembra realistico e utile al rilancio del territorio e, soprattutto, alla creazione di numerosi posti di lavoro; aggiungiamo che non è possibile in alcun modo procrastinare i tempi di tale rilancio, se si vuole rispondere con efficacia alla situazione sociale che si è determinata anche a causa del non più tollerabile iter che si è percorso dal 1979 ad oggi.

Ci permettiamo di proporVi un incontro ravvicinato nel tempo, per poter approfondire il tema in oggetto e consentirVi di assumere ogni decisione in merito.

Cogliamo l’occasione per presentarVi i nostri migliori saluti.

 

Sant’Agata di Esaro, 15 aprile 2015.                                                           Malvito, 15 aprile 2015.

 

F.to  Luca Branda

Sindaco di Sant’Agata di Esaro (Cosenza)

 

F.to  Pietro Amatuzzo

Sindaco di Malvito (Cosenza)